Alberto Pecchi è il nuovo presidente regionale Fipac

Alberto Pecchi

Arriva un nuovo riconoscimento per la Fipac maremmana. Il grossetano Alberto Pecchi, dopo l’elezione a vicepresidente nazionale è stato nominato anche presidente regionale. A seguire il suo discorso dopo l’elezione.

La prima cosa che voglio fare è Ringraziarvi per la fiducia che mi avete accordato, e se me lo permettete vorrei, perché mi sembra doveroso, ringraziare il presidente Fosco Tornani per l’ottimo lavoro che ha svolto nei suoi mandati , svolto anche in un periodo pandemico certamente non facile e credo che al mio ringraziamento si aggiungerà anche quello di tutta l’assemblea, (Grazie Fosco).

Sono stati anni intensi vissuti anche nella paura ma adesso, forse, siamo arrivati alla fine del tunnel o almeno lo spero , mi sto assumendo la responsabilità di rappresentare, con orgoglio, il nostro sindacato sia a livello Regionale che Nazionale; un sindacato importante e che in Toscana ha il maggior numero di iscritti.

Ci sono tante cose di cui vorrei parlare, troppe, e le rimanderei alle prossime riunioni, non solo per mancanza di tempo, io poi devo essere onesto, ho anche la necessità di adeguarmi al nuovo incarico, accettato volentieri e di buon grado sapendo anche di poter contare su tutti voi, e comunque ci sarà tempo e ci saranno molte cose di cui parlare.

Fipac prima di tutto, dovremo vedere quale sono le nuove direttive che provengono dal Nazionale, parleremo di Sanità, della sicurezza per gli anziani, ( le truffe stanno riprendendo campo), delle Rsa, che ancora non sono sicure, cito una notizia che ho letto alcuni giorni fa (Una vera propria casa di riposo degli orrori è stata scoperta ad Anzio grazie al lavoro dei carabinieri del Nas e della procura di Velletri che hanno fatto seguito alle denunce arrivate dai familiari degli ospiti della struttura. gli anziani, secondo quanto rilevato dalle forze dell’ordine, venivano picchiati, insultati e sedati giornalmente per farli stare buoni e in silenzio, come se non fossero delle persone che hanno una dignità. parleremo delle pensioni, perché con il caro bollette generalizzato a causa dell’aumento delle materie prime molti dei nostri pensionati non riescono ad arrivare alla fine del mese. Ci impegneremo e faremo tutto il possibile , ma ci proveremo, sarà naturalmente una lotta da affrontare insieme al nazionale.

Per ultimo mi sono lasciato il Cupla, coordinamento voluto dai sindacati dei pensionati del mondo del lavoro autonomo che dovrebbe favorire il riconoscimento pieno del ruolo degli anziani nella società moderna con il confronto con le istituzioni e che per me resta un grosso punto interrogativo; Questo coordinamento CHE REPUTO IMPORTANTE NEL CORSO DEGLI ANNI, PURTROPPO HA UN AVUTO UN RUOLO NON SEMPRE COSTANTE, ma ci sarà tempo per parlarne.

Spero che insieme faremo un buon lavoro, la pandemia ci ha portato via un bel po’ del nostro tempo e questo va ricuperato, insieme dobbiamo lavorare ed insieme lavoreremo cercando di preparare un buon piano di lavoro che insieme seguiremo.

Molti presidenti provinciali già li conosco, gli altri, come il presidente di Toscana Nord di Arezzo e Pistoia, avrò il piacere di conoscerli di persona, alla prima occasione.

C’è ancora una cosa da terminare , la Festa Regionale che gli amici di Prato aspettano da più di 2 anni, dovrà essere una vera festa perché vorrà dire che finalmente saremo tornati, forse, alla normalità, Durante il mio intervento che andrò a tenere, vista la presenza dell’assessore alla sanità Simone Bezzini, esporrò le criticità della sanità regionale, parlando del dopo pandemia, le problematiche delle RSA sempre più in mano a società private, le liste di attesa per le visite mediche specialistiche, assistenza domiciliare, ambulatori di prevenzione, il ruolo dei medici di famiglia. Ultima cosa e poi termino.

Non dimentichiamoci che il 17 giugno ci sarà anche la manifestazione, alla quale saranno invitate a partecipare tutte le province della toscana, organizzata dagli amici di Siena e sarà un momento d’incontro in un convegno per parlare della prevenzione dell’Ictus.

Approfitto dell’occasione per augurare a voi e alle vostre famiglie una tranquilla e serena Pasqua. Anche se sinceramente c’è poco da festeggiare.
Vi ringrazio