Edicole: ecco come funziona il credito d’imposta

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Si informa che anche per l’anno 2022 è possibile richiedere il credito di imposta per gli esercenti delle attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, previsto dall’articolo 1, commi da 806 a 808, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

Il credito di imposta è destinato a:
– esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici
– imprese di distribuzione della stampa che riforniscono, con giornali quotidiani o periodici, le rivendite situate nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e nei comuni con un solo punto vendita

Gli esercenti che intendono accedere al beneficio possono presentare domanda al Dipartimento per l’editoria tra il 1° settembre ed il 30 settembre, utilizzando un’apposita procedura disponibile sul portale www.impresainungiorno.gov.it

Il credito di imposta è parametrato agli importi pagati dal titolare del singolo punto vendita per i locali in cui si esercita la vendita, nell’anno precedente a quello della domanda di accesso al credito d’imposta, con riferimento alle seguenti voci:
– imposta municipale unica (IMU);
– tassa per i servizi indivisibili (TASI);
– canone per l’occupazione di suolo pubblico (COSAP);
– tassa sui rifiuti (TARI);
– spese per locazione, al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA)
– spese per energia elettrica, telefonia e internet, consegna a domicilio di giornali
– importi pagati nell’anno precedente per l’acquisto o il noleggio di registratori di cassa o registratori telematici e di dispositivi POS.

Il credito è riconosciuto nella misura massima di 4.000 euro per ciascun esercente nel rispetto dei limiti di cui al Regolamento UE sugli aiuti di stato de minimis (n. 1407/2013).