Regione Toscana: nuova Ordinanza: cambiano le regole !

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Le Regione Toscana ha emesso ieri l’ Ordinanza n.30 del 09.04.2020 con la quale introduce alcune sostanziali novità riguardo alla vendita al dettaglio di determinate tipologie merceologiche. Vediamo nel dettaglio cosa cambia:

E’ consentita l’attività di commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio (codice ATECO 47.62.20) e l’attività di commercio al dettaglio di giochi e giocattoli (codice ATECO 47.65) all’interno di attività di vendita di generi alimentari o di altre attività commerciali non soggette a chiusura, ai sensi dell’Allegato 1 al D.P.C.M. 11 marzo 2020. La vendita al dettaglio degli stessi articoli può essere svolta da parte delle attività commerciali soggette a chiusura esclusivamente per corrispondenza, tramite televisione, con altri sistemi di comunicazione e online;


E’ consentito alle attività commerciali soggette a chiusura di effettuare la consegna a domicilio e la vendita al dettaglio per corrispondenza, tramite televisione, con altri sistemi di comunicazione e on-line dei prodotti non compresi nell’Allegato 1 al D.P.C.M. 11 marzo 2020, nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto e la consegna, evitando contatti personali a distanza inferiore a un metro;


E’ consentita la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti e simili anche negli esercizi commerciali alimentari;

“Siamo soddisfatti della ordinanza con la quale la Regione Toscana consente la vendita al dettaglio di articoli di cartoleria, forniture per ufficio, (codice ATECO 47.62.20) giochi e giocattoli (codice ATECO 47.65) all’interno di attività ad oggi non soggette a chiusura, quali negozi di generi alimentari ed edicole – ha detto il Presidente Confesercenti Toscana Nico Gronchi – Inoltre, ha confermato, come avevamo sempre sostenuto,  la possibilità di apertura per la vendita di prodotti agricoli nei quali sono comprese piante e fiori ordinamentali. Quindi è stato chiarito che le attività di vendita di fiori e piante possono essere esercitate”.

La stessa ordinanza consente anche per ogni tipologia di attività commerciale la vendita tramite consegna a domicilio nel rispetto dei requisiti igienico sanitari per il confezionamento, il trasporto e la consegna evitando contatti personali a distanza inferiore ad 1 metro. Contestualmente è consentita la vendita di semi, piante, fiori e fertilizzanti anche negli esercizi commerciali alimentari. Adesso – ha concluso Gronchi – analogamente, deve essere consentito anche nei negozi di vicinato la possibilità di vendere articoli di cancelleria e giocattoli, attualmente riservati solo alla grande distribuzione”.